Paraphernalia – Luci in inverno #1


Il braccio del prete si solleva lentamente. La mano raggiunge il messale, individua l’orlo di stoffa rossa del segnalibro con cui fa leva per sfogliare in un solo colpo decine di pagine spesse e affilate. Il movimento del braccio coinvolge anche la pianeta, e l’aria si sposta con una certa importanza. Alla sinistra del messale, sull’estremità di una candela gialla come un dente trascurato, tozza e ridotta a pochi altri minuti di luce, la fiamma si infastidisce.

Ora tocca a me. Infilo un angolo del fazzoletto bianco tra l’anulare e il mignolo della mano sinistra, afferro il piattino di vetro con le dita libere. Con la mano destra mi occupo dell’ampollina. Delle due, prendo quella che contiene acqua. L’altra, che ha appena un fondo di vino, la posso porgere per una sola occasione. Il pollice e l’indice sono sudaticci, non fanno presa sul piccolo manico dell’ampollina, e devo esercitare più pressione.

Il prete si volta verso me, si china e avvicina le dita delle mani mentre inizio a versare un filo d’acqua nel piattino. Gli occhi del prete sono sul mio petto. Le sue labbra si separano e avvicinano in due o tre battute mentre  verso l’acqua.

“Lavami Signore da ogni colpa, purificami da ogni peccato”.

Sollevo la mano destra, le sue dita afferrano il fazzoletto. Il prete poggia il fazzoletto sul lato destro dell’altare. Il prete stende le braccia: “Domine non sum dignus”.

Il suo volto si chiude in una concentrazione più simile a una punizione.

“L’acqua unita al vino sia il segno della nostra unione con la vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana”.

Poi si rivolge ai fedeli: “Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo…”

I fedeli sono stati imboccati. Concludono chiedendo un po’ di pace. Il silenzio che segue, mentre il prete impartisce la comunione, si amplifica nella mia testa.

“Corpus Christi…”

“Amen…”

“Corpus Christi…”

“Amen…”

I fedeli, a turno, infilano la navata centrale, e dopo avere ricevuto la particola attraversano le due navate laterali per riprendere il proprio posto, e inginocchiarsi.

“La pace del Signore sia sempre con voi”.

Le teste dei fedeli si animano: “E con il tuo Spirito”.

“La messa è finita, andate in pace”.

“Rendiamo grazie a Dio”.

(segue)

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