Primo raccolto


Il cane col sole in bocca, le mani che stringono l’amuleto, il pezzo di sapone, le dita a strapiombo. Credo che quando Martella utilizza immagini tangibili, corporee, renda molto. Sono immagini che funzionano come immediate accensioni di pensiero. Ho l’impressione che questa sia la sua vena più felice: la capacità di rendere un mondo complesso in un’immagine semplice e tangibile.

Filippo Strumia, autore di Pozzanghere, uscito lo scorso anno per la Collana Bianca di Einaudi, ha scritto questo breve parere sul Canto, appena uscito in seconda edizione.

Sull’ordine puntuale delle dita,
nella coppa delle tue mani, nel
cesto delle braccia, ho trovato
la ragione esatta del tuo sorriso
(e nei suoi angoli la nostra
altalena, il cerchio chiuso, la bava
di una perla, la prima madre.)

E questa è una delle poesie inedite raccolte nella nuova edizione. Presente su Amazon, qui.

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