Non per chi va


 

Ricordo ancora, distinte, le schiene

delle case, la forma esatta che assumevano,

strette com’erano nella cornice della finestra

della tua cucina. Vedi, ora la ferita

è socchiusa, il sale si è sciolto,

e io non ho più voglia né sete

di memoria. E mi domando se ora,

lavato tutto il sangue, il tuo cane

stia ancora rosicchiando l’osso

del nostro dolore.

 

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