nessuno


 

Fa sera e nessuno muore
se questa minima luce, obliqua,
può dirsi sera.
Tu la chiamavi tregua – per me era
una pace – mentre la febbre
risaliva la prima ferita
e tu salvavi, non eri salvata.
Parlarono di te a lungo, tra i neri,
a lungo ti ho cercata in questa
pietà di rondini, in questa rovina.

Altre ferite qui, e qui.

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